Artisti

MIKIDADI BUSH - Tanzania


Vanno Moretti, un amatore della grande arte contemporanea occidentale del XX° secolo (uno che ha macinato Fontana, Burri, Twombly, Hartung e tanti altri) è con me a Dar Es Salaam in questi ultimi caldi giorni di gennaio. L'afa è pesante e il quartiere dove abita Mikidadi Bush non è il più fresco, accogliente e pulito quartiere del mondo. Bush ci mostra subito i dipinti che ha realizzato negli ultimi mesi e la sorpresa é grande. Vanno è solenne nella sua affermazione: " Paragonerei la leggerezza danzante di Lilanga a Matisse e la forza incisiva di Bush a Picasso. Sei d'accordo?"
Vanno Moretti mi é simpatico perchè è giovane nonostante i suoi ottant'anni portati benissimo, perché beve i suoi Bitter Campari on the rocks prima di cena, perché gioca al Casinò, perché ama le ragazze giovani e soprattutto perché ha un occhio malandrino per la pittura importante. Si, é vero, Bush è un caso unico nell'arte africana contemporanea: tratta temi antichi, temi eterni come l'ignoto, il magico, il sotterraneo, il tribale, con la stessa modernità con cui i grandi artisti occidentali del XX° secolo hanno trattato la bellezza, il dolore, la morte, il desiderio di eternità, che é insito nell'animo di ogni vero artista. Recentemente lo avevo soprannominato Hyeronimus Bush per quella sua necessità inarrestabile di rendere veri gli incubi notturni, per quelle figure plastiche che escono squillanti dal fondo nero della notte ancestrale, come il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci. Mikidadi Bush è il vero sciamano della pittura contemporanea. La globalizzazione e le religioni monoteiste hanno tentato di cancellare la storia e la cultura millenaria dell'uomo, cercando di creare un monomercato economico e spirituale che non ammette deviazioni e concorrenza. Molti intellettuali e artisti potenti sono intervenuti con la loro voce, i loro testi, il loro corpo e le loro immagini ripescate dal profondo degli abissi dell'animo umano, a riaffermare la bellezza della diversità e la ricchezza di Babele. La pittura plastica di Bush ci riconcilia con i grandi temi della vita e con quei concetti che, filosofia debole permettendo, non cancelleranno mai la profondità della storia dell'uomo, che è fatta di sfide all'ignoto o al provvisoriamente non conosciuto ed alle forze oscure della notte dei tempi. Il più grande desiderio dell'uomo creatore é quello di diventare eterno: dalla pietra filosofale alla magia degli artisti meno superficiali hanno sempre cercato di scoprire il segreto dell'immortalità.

Sarenco



Mikidadi Bush vince la seconda edizione della Biennale di Malindi
vedi comunicato stampa : http://www.clponline.it/news.cfm?idevento=F3CF7254-925F-1E65-E5A9021AAD035A8C